Controlli ASL e NAS: cosa controllano in un ristorante, bar o negozio

Aggiornato il 8 ottobre 2026

I controlli ufficiali sulle attività alimentari servono a verificare che chi produce, vende o serve alimenti rispetti le regole di igiene. Arrivano di solito senza preavviso: conviene sapere cosa guardano.

Chi controlla

  • ASL: sono l’autorità competente per i controlli ufficiali sugli alimenti, insieme a ministero della Salute e regioni (D.Lgs. 27/2021, art. 2). Dentro l’ASL se ne occupano i servizi di igiene degli alimenti (SIAN) e i servizi veterinari per gli alimenti di origine animale.
  • NAS: il Comando carabinieri per la tutela della salute. Il ministero se ne può avvalere; se trovano non conformità informano l’autorità competente.

Quando e quanto spesso

Il Regolamento UE 2017/625 (art. 9) prevede controlli in base al rischio e con frequenza adeguata, considerando anche i precedenti dell’attività e l’affidabilità dei suoi controlli interni. Si svolgono senza preavviso, salvo casi giustificati.

Cosa guardano

Dall’articolo 14 del Regolamento 2017/625, i controlli possono comprendere:

  • ispezione di locali, attrezzature, pulizia, manutenzione, merci in magazzino;
  • esame del piano di autocontrollo e delle procedure basate sui principi HACCP;
  • registrazioni: temperature, pulizie, merci, non conformità;
  • rintracciabilità: documenti dei fornitori, lotti;
  • etichettatura e informazioni sugli allergeni;
  • interviste al titolare e al personale, per capire se le procedure sono conosciute;
  • campionamenti per analisi.

Checklist per essere pronti

La Commissione europea ricorda che, nelle piccole attività, chi controlla deve tenere conto della flessibilità prevista: registrazioni elettroniche, sorveglianza visiva, registrazione delle sole anomalie se il piano lo prevede.

Se trovano carenze

Per le carenze nelle procedure l’ASL fissa un termine per mettersi in regola; se non viene rispettato la sanzione va da 1.000 a 6.000 euro. Tutte le sanzioni sono nella guida sanzioni HACCP.

Domande frequenti

L'ASL avvisa prima di un controllo?

Di norma no. Il Regolamento UE 2017/625 prevede che i controlli ufficiali si svolgano senza preavviso, salvo i casi in cui il preavviso è necessario e giustificato.

Che differenza c'è tra ASL e NAS?

Le ASL, con i servizi di igiene degli alimenti (SIAN) e veterinari, sono l'autorità competente per i controlli ufficiali. I NAS sono un comando dei Carabinieri di cui il ministero della Salute si può avvalere; se trovano non conformità ne informano l'autorità competente.

Cosa succede se l'ASL trova delle carenze?

Per le carenze nelle procedure fissa un termine per mettersi in regola; se non si rispetta, la sanzione va da 1.000 a 6.000 euro (D.Lgs. 193/2007, art. 6, comma 7). Nei casi gravi può disporre provvedimenti immediati, fino alla sospensione dell'attività.

Fonti

  1. Regolamento (UE) 2017/625 sui controlli ufficiali, art. 9 e 14 (EUR-Lex)
  2. D.Lgs. 27/2021, art. 2, autorità competenti (Normattiva)
  3. D.Lgs. 193/2007, art. 6, sanzioni (Normattiva)
  4. Comunicazione della Commissione 2022/C 355/01 (EUR-Lex)

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