Data di scadenza e TMC: differenza tra "da consumare entro" e "preferibilmente entro"
Aggiornato il 8 ottobre 2026
Sulle confezioni si trovano due diciture diverse, e non sono la stessa cosa. Il Regolamento UE 1169/2011 le distingue con precisione.
“Da consumare entro”: la data di scadenza
Si usa per gli alimenti molto deperibili dal punto di vista microbiologico, che dopo poco tempo possono diventare pericolosi: latte fresco, carne fresca, pesce, insalate pronte.
Dopo la data di scadenza un alimento è considerato a rischio (Reg. UE 1169/2011, art. 24). Quindi non si vende, non si serve e non si usa in cucina.
“Da consumarsi preferibilmente entro”: il TMC
Il termine minimo di conservazione è la data fino alla quale l’alimento conserva le sue proprietà specifiche, se conservato correttamente (art. 2). Si usa per pasta secca, biscotti, conserve, caffè.
Dopo il TMC il prodotto può perdere qualità (aroma, croccantezza, colore), ma non diventa automaticamente pericoloso. Alcuni prodotti, come frutta e verdura fresche non lavorate, vini, aceto, sale e zucchero, non devono riportarlo affatto (Allegato X).
In sintesi
| Scadenza | TMC | |
|---|---|---|
| Dicitura | “da consumare entro” | “da consumarsi preferibilmente entro” (o “entro fine”) |
| Riguarda | la sicurezza | la qualità |
| Dopo la data | alimento a rischio | qualità forse ridotta |
| Esempi | latte fresco, carne, pesce | pasta, biscotti, conserve |
Cosa deve fare un’attività alimentare
- Controlla le date al ricevimento e scarta i prodotti già vicini alla scadenza (il nostro registro ricevimento merci ha una colonna apposta).
- Ruota le scorte: per ordine di scadenza, il primo che scade è il primo che esce.
- Separa e segna i prodotti scaduti, perché non finiscano per errore in vendita o in cucina.
- Per le preparazioni interne la data la stabilisce il piano di autocontrollo: vedi etichette HACCP.
Donare invece di buttare
La legge 166/2016 consente di donare alimenti che hanno superato il TMC, purché l’imballaggio sia integro e siano state rispettate le condizioni di conservazione. Un modo per ridurre gli sprechi, a patto di non confonderlo con la data di scadenza.
Domande frequenti
Cosa significa TMC?
TMC significa termine minimo di conservazione: è la data fino alla quale un alimento conserva le sue proprietà specifiche, se conservato correttamente. In etichetta si scrive "da consumarsi preferibilmente entro".
Che differenza c'è tra scadenza e TMC?
La data di scadenza ("da consumare entro") riguarda la sicurezza: dopo quella data l'alimento è considerato a rischio. Il TMC ("preferibilmente entro") riguarda la qualità: dopo quella data il prodotto può perdere qualcosa in gusto o consistenza, ma non diventa automaticamente pericoloso.
Si può donare un alimento dopo il TMC?
Sì. In Italia la legge 166/2016 consente di cedere gratuitamente alimenti che hanno superato il termine minimo di conservazione, purché l'imballaggio sia integro e siano state rispettate le condizioni di conservazione.
Fonti